Authoring 3D in Flash: ci prova Swift3D
di Daniele Cerra
Il connubio tra Flash e grafica 3D non è mai stato felicissimo. Prima dell’avvento di motori dedicati al 3D quali Papervision, Sandy 3D o Away3D, inserire elementi interattivi realmente tridimensionali che, quindi, non fossero la semplice rasterizzazione di animazioni importate in un filmato Flash, era un’attività riservata a pochi guru dello scripting. In attesa di verificare le reali potenzialità di Director 11 e di testarne l’usabilità del sistema di authoring così da scoprire se sarà realmente praticabile “da tutti” la strada del 3D all’interno di pagine Web o di RIA, i creatori di Swift 3D (www.erain.com) hanno pensato di integrare nell’ultima versione del prodotto un semplice ma efficace per l’esportazione in Flash tridimensionali.
(Immagine 1)
Per chi non conoscesse Swift 3D, si tratta di un ambiente di modellazione tridimensionale molto semplice che, proprio per le funzionalità basilari e per l’attenzione dedicata alla cura dell’interfaccia, è molto apprezzato da grafici e web designer che non hanno un solido background nel mondo della modellazione 3D o da chi ha esigenze realizzativi più improntate sulla rapidità dell’esecuzione piuttosto che sulla qualità assoluta.
Nel corso degli anni, le varie versioni di Swift 3D - che nasce come sistema di supporto per la creazione di oggetti e animazioni 3D importabili in Flash sotto forma di frame masterizzati e che è da sempre in grado di generare file .swf (senza scripting) – hanno integrato un numero di funzionalità sempre maggiori, fino ad arrivare all’attuale 5.0 con la quale, per la prima volta, si possono esportare veri e propri oggetti 3D mappati utilizzando la libreria Papervision.
Pur essendo chiaramente solo un primo tentativo di affrontare il problema che presenta innumerevoli punti di miglioramento, si tratta di un approccio al 3D interattivo che stupisce per la semplicità di utilizzo e che lascia presupporre un futuro interessante qualora, ovviamente, si riesca tramite l’interfaccia di Swift 3D a sfruttare in maniera più convincente e flessibile le risorse di Papervision.
(Immagine 2)
Dal punto di vista pratico, la realizzazione di un elemento 3D è molto semplice. Avviato il programma, trasciniamo un solido sullo stage e impostiamo dimensioni e posizione. A questo punto scegliamo il tipo di mappatura da applicare e trasciniamola sul solido. Per sperimentare in maniera rapida il tipo di risultato ottenibile questa prima fase può considerarsi conclusa.
(Immagine 3)
L’esportazione del solido prevede che si acceda nel menu File si selezioni la voce export selected object to Papervision 3D. A esportazione terminata, andando nella cartella impostata per il salvataggio dei file vedremo che l’intero pacchetto di supporto per file tridimensionali è stato strutturato e che nella cartella principale è disponibile un file Fla non compilato.
(Immagine 4)
Un doppio clic sul file .fla ci consente di aprire Flash e di accedere alle modifiche dell’interfaccia predefinita generata da Swift per il controllo dell’oggetto tridimensionale generato. Nello stage principale possiamo leggere alcune spiegazione che guidano alla modifica e alla personalizzazione del sistema di interazione con l’oggetto pubblicato. Per avere un’anteprima del risultato basta a questo punto compilare il file per generare un documento .swf pronto per la pubblicazione.
Per concludere, pur rivelandosi meno efficace di quanto si vorrebbe (inspiegabilmente alcuni solidi non vengono generati correttamente) Swift 3D permette anche a chi non è esperto di Actionscript di togliersi qualche soddisfazione tridimensionale, il tutto in maniera decisamente rapida e intuitiva.
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Daniele Cerra
dan.cerra@gmail.com
Da oltre 10 anni nel mondo della progettazione di sistemi di comunicazione multimediale e interattiva, si dedica attualmente alla progettazione di social network, business community siti e intranet 2.0. Parallelamente svolge attività giornalistica per numerose testate, blogga e insegna comunicazione, webmarketing e giornalismo multimediale in master post universitari.
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