Elementi teorici per la progettazione dei social network - Parte 2
di Davide Casali e Gianandrea Giacoma
Regola del 1-9-90
Questa teoria parte identificando tre tipologie di utenti nell’ambito di siti web che consentono una interazione attiva:
1) Lettori (lurkers): sono i fruitori passivi, ovvero coloro che utilizzano i contributi del sito senza apportare alcun contributo. Non per forza si tratta di lettori occasionali, potrebbero essere anche frequentatori abituali.
2) Autori occasionali: sono persone che, oltre a usufruire dei contenuti, hanno talvolta contribuito per integrare o aggiungere qualche informazione o commento.
3) Autori attivi: sono i maggiori produttori dei contenuti del sito web, partecipano con una frequenza elevata, talvolta investendo anche molto tempo.
Alcune ricerche (Nielsen, 2006) hanno osservato il rapporto fra visitatori e produttori di alcuni dei più importanti siti sul web (Wikipedia, Amazon, Technorati, ...) scoprendo che:
su Wikipedia, 1.000 sono autori attivi, 68.000 sono autori occasionali e 32 milioni sono lettori. All’interno della blogosfera, 0.1 sono autori attivi (che postano almeno giornalmente), 55 milioni sono autori occasionali ( che postano con minore frequenza) e 1.100 milioni sono lettori.
Questi numeri rafforzano quindi la teoria dell 1-9-90 che definisce come:
1% degli utenti sono autori attivi,
9% degli utenti sono autori occasionali,
90% degli utenti sono lettori.
Un osservatore attento avrà sicuramente notato come i valori sopra riportati non coincidono con i tre numeri della regola, che invece porterebbero a valori ancora più sbilanciati. È importante fare questa osservazione perché porta a dimensionare correttamente i valori: non si tratta infatti di valori fissi, ma di cifre indicative. Inoltre, consente anche di riflettere sulla crescita delle community che si sviluppano intorno ai siti interattivi (e quindi nei social network): all’aumentare della longevità del sito tenderà a farsi sempre più evidente il divario fra produttori attivi e lettori. In particolar modo, all’inizio sarà fondamentale avere una alta percentuale di utenti attivi, mentre pian piano che il sito si evolve tale numero crescerà lentamente (è possibile ipotizzare una crescita lineare, seppure non esistano ancora ricerche in merito), mentre i lettori aumenteranno esponenzialmente (questo tipo di crescita è stata invece più volte rilevata).
È importante sottolineare che non vi è modo di appiattire questo divario: anche se ci si riferisce a servizi (come giochi online) che richiedono un minimo livello di interazione, tali categorie persistono, anche se saranno meno nette. L’indicazione data dalla regola dell’1-9-90 contribuisce anche a comprendere che:
- Le voci che si fanno sentire con lamentele (ma anche elogi) non sono rappresentative. Bisogna sicuramente sempre considerare tutte le lamentele, ma vanno comunque posizionate come un campione rispetto al totale degli utenti: tale campione potrebbe essere rappresentativo, come no. Egualmente, non bisogna smettere di lavorare al sito se si ricevono elogi: i primi utenti ad andarsene sono in ogni caso quelli che non si fanno sentire.
- È importante rendere la possibilità di contribuire il più semplice possibile, così come è importante cercare di ottenere il feedback dagli utenti nel modo più semplice possibile. Uno strumento per la votazione che prevede un solo click, seppure meno esaustivo di un commento, è più semplice e quindi verrà utilizzato da più persone. Per questo motivo è utile intrecciare più fonti di feedback e non affidarsi ad un solo strumento.
Sei gradi di separazione
Questa teoria prende anche il nome di small world theory (teoria del “mondo piccolo”), e definisce che in media, fra tutte le persone esistenti sul pianeta terra, esistono sei gradi di separazione. Nei termini della teoria delle reti, rappresentando ogni persona con un nodo e ogni amicizia con un arco fra due nodi, avremmo che per raggiungere un qualunque punto del grafo dovremmo passare in media attraverso altri sei nodi, prima di giungere a destinazione. Esiste una dimostrazione matematica di questo valore: calcolando il numero di collegamenti necessari per coprire l’intera popolazione mondiale (6.6 miliardi di persone).
Con una cifra del tutto ragionevole di 50 legami (amici, parenti, colleghi, etc...) per ciascuna persona, si riescono a coprire tutti gli abitanti del pianeta utilizzando un valore di gradi di separazione compreso fra 5 e 7. Questa teoria ha avuto alcune dimostrazioni concrete, come l’esperimento di Stanley Milgram (1967) che utilizzando il servizio postale riuscì a dare una prima conferma che in media i gradi di separazione tra le persone fossero 6. In particolare i valori trovati oscillavano fra 2 e 10 circa, con una media intorno a 5.5. Inoltre, presentavano un tasso molto elevato di abbandoni, essendo comunque una operazione manuale piuttosto impegnativa per chi avesse ricevuto il pacco.
L’esperimento venne ripetuto da Duncan Watts (Watts et al., 2003) utilizzando questa volta internet e le e-mail. Seppure il campione sia poco rilevante in ambito sociale off-line, è più utile ai fini dei social network sul web. Anche in questo caso, si è rilevato che la media dei gradi di separazione è intorno a 6. Dai due esperimenti sopra citati si può estrapolare un’altra informazione piuttosto interessante: anche nel caso delle e-mail, il tasso di adozione è stato basso, intorno al 30% per il primo passaggio e decrescente pian piano. Questo significa che per poter sfruttare i sei gradi di separazione inserendo il fattore umano, è necessario rendere il compito in egual misura molto semplice e molto attraente, dando buone spinte motivazionali in modo che l’interesse non svanisca con il procedere lungo la catena.
Numero di Dunbar
Il numero di Dunbar è un valore, approssimato intorno a 150, che definisce il numero massimo di persone con cui un singolo è in grado di mantenere una attiva relazione sociale.
Il valore si basa sulla ricerca dell’omonimo scienziato inglese (Dunbar, 1992), il quale utilizzò una equazione di regressione sui dati raccolti da 38 generi di primati, per ricavare il valore di 147,8, con una probabilità del 95% che il valore cadesse fra 100 e 230. Dopo aver ricavato questo valore, Dunbar l’ha confrontato con i gruppi sociali umani e ha verificato che era un’approssimazione accettabile. Infatti tutti i gruppi umani, fin dalla preistoria, tendono ad assestarsi al massimo intorno alle 200 persone.
Il numero massimo comunque viene raggiunto in determinate situazioni, quando vi è una forte pressione a rimanere uniti. Anche in tal caso comunque, Dunbar ha stimato che una grossa parte del tempo dovesse essere dedicata alle relazioni sociali (42%circa). E’ importante però calare la stima di Dunbar all’interno di un contesto sociale moderno, e soprattutto interconnesso tramite le nuove tecnologie.
Possiamo infatti stimare che il concetto di ‘relazione sociale attiva’ sia cambiato con questi nuovi media e sia diventato più elastico, abbassando la soglia necessaria a considerare vicino qualcuno. Questo significa che il numero è plausibilmente più elevato nell’ambito dei social network, anche se al momento non vi è alcuno studio per tentare di stimare quale sia la media di relazioni attive tenute via web.
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Gianandrea Giacoma
gianandrea.giacoma@gmail.com
Psicologo di formazione analitica, Social Network Designer e ricercatore all’Osservatorio sul Knowledge Management PKM360°. Lavora come libero professionista nell’analisi e progettazione delle dinamiche da Social Network, in ambito Internet, intranet e community. In vari contesti (organizzazioni, risorse umane, comunicazione, cultura) è impegnato a valorizzare la transdisciplinarietà innescata dal paradigma della complessità come cardine dell’innovazione e le convergenze tra Psicologia, KM, Social Networking, Web 2.0, Realtà Virtuale e Società della Conoscenza.
Davide Casali
folletto@gmail.com
Davide ‘Folletto’ Casali, Interaction Designer con un forte orientamento multidisciplinare. Fra le sue esperienze c’è la realizzazione di un framework per il Web e la progettazione di assistenti virtuali emozionali. Inoltre è co-fondatore di un progetto per il design sociale, Good50x70.
Lavora in maison,the ed è membro di Idearium.ORG e Bzaar.net.
