CREATIVE STUFF

Parola chiave: interattività
Di recente sono stata ad Amsterdam alla sezione europea della conferenza FITC, Design. Technology. Cool Shit. Ho partecipato a seminari di ogni genere per 8 ore al giorno e alla fine mi sono resa conto che praticamente tutti avevano un filo conduttore: l’interattività. Sia che fossero presentazioni di lavori in 3d, animazioni flash, siti web, installazioni video c’era sempre un’attenzione particolare alla necessità dell’utente di interagire con il prodotto finale. A tutti piace cliccare ovunque sullo schermo quando troviamo dei tasti che indicano che qualcosa sta per accadere, allo stesso modo vorremmo poter toccare un quadro, una scultura o muovere gli elementi di un’ installazione all’interno di una galleria. Tutti noi vogliamo interagire, vogliamo più azione... questo è il punto. Quando lavoriamo su un progetto dobbiamo considerare il fatto che i potenziali fruitori probabilmente vorranno poter utilizzare il prodotto che hanno davanti, dobbiamo tenere presente la necessità che lo trovino interessante, accattivante, per questo motivo è ormai quasi d’obbligo realizzare interfacce piacevoli alla vista anche quando seguiamo alla lettera tutte le regole di usabilità, accessibilità e via dicendo.

La nostra è l’era della tecnologia, tutto cambia in modo rapido e le nostre menti vengono ripetutamente stimolate da milioni di immagini, video e suoni, oggi non è facile catturare l’attenzione di qualcuno in modo efficace per indurlo a utilizzare uno dei nostri servizi o prodotti, e non credo che la situazione andrà migliorando in futuro. Ecco perchè designer e sviluppatori sono sempre alla ricerca di qualcosa di nuovo per sorprendere le persone.
Questa ricerca ha portato a risultati interessanti, ho avuto modo di vedere molti esempi in diverse occasioni alla FITC, il codice ormai viene utilizzato per creare sorprendenti effetti speciali, interfacce tridimensionali e siti web interattivi in ogni pixel. Ho parlato in uno dei miei articoli precedenti di Processing e del suo utilizzo, in diverse di sessioni ho avuto modo di vederne le applicazioni, web designers e/o artisti come Joshua Davis e Erik Natzke hanno usato il codice per creare delle vere e proprie opere d’arte, alcune delle quali con cui l’utente stesso poteva divertirsi a giocare. Hanno trovato il modo di trasformare lettere e numeri (oltre che immagini) in quadri dinamici, ed è stato interessante scoprire come sono arrivati in modo molto naturale a scrivere righe di codice per ottenere quei risultati. Ovviamente se non si è portati per la programmazione può essere difficile scegliere questa strada per creare dipinti virtuali, ma se si ha la stoffa per “miscelare” sviluppo e design i risultati possono essere notevoli.

A proposito di interfacce tridimensionali interessanti vi consiglio di dare uno sguardo al lavoro di Carlos Ulloa fatto con Papervision3D per Sony Bravia, qualcosa di davvero differente per gli utenti. Il tipo di interattività che puoi avere con uno spazio tridimensionale anche se confinato in uno schermo è sorprendente, ci si muove su diversi livelli per accedere alle informazioni che possono essere testi, immagini o video. Il mondo 3D si sta finalmente espandendo in più settori, e programmi come Maya sono usati da alcuni creativi, come ad esempio GMunk, per realizzare effetti speciali in campagne adv video per il web. Altri esempi di programmazione e design uniti per creare interazione con l’utente, li troviamo nei lavori di Remon Tijssen che realizza per lo più giochi in flash molto divertenti. Ma l’interattività e la dinamicità ormai non sono solo presenti in lavori destinati al monitor, come hanno mostrato grosse aziende come Imaginary Forces, Bigspaceship o designer come Nikolai Cornell, questa scelta di far muovere le cose intorno a noi e renderle utilizzabili è spesso portata avanti nelle gallerie o nelle presentazioni di prodotti come una macchina in un ampio spazio.

Per non parlare del fatto che alcuni architetti hanno unito alle proprie strutture elementi interattivi o anche semplici video come decorazioni futuristiche. Pareti che cambiano colore a seconda del clima, porte di ingresso che diventano schermi interattivi, stadi che si illuminano del colore della squadra che gioca in casa non sono più immagini di un film come Ritorno al futuro. Le strutture intorno a noi possono essere parte della nostra quotidianità non solo perchè sono scuole, uffici, case o bar, ma anche perchè oggi possiamo integrare pixel con vetro, legno e ogni tipo di materiale per farle interagire con noi e renderle ancora più utili. Pur essendo il mondo digitale, il web design, il video design, la programmazione e il 3d argomenti predominanti alla conferenza, si è parlato molto anche della comunicazione in generale e dell’approccio nel design in qualsiasi campo e con qualsiasi mezzo. In questo caso le parole chiave sono state: semplicità, osservazione dei dettagli, condivisone delle idee, sperimentazione, passione. Concordo pienamente con Aral Balkan quando dice che i software sono solo degli strumenti come i pennelli per il pittore e che dovremmo guardarci sempre intorno per vedere come cambiano le cose e provare diversi servizi o prodotti per capire meglio il mercato in cui lavoriamo.
Farsi e fare le giuste domande mentre si lavora ad un progetto per una mente creativa è fondamentale, Robert L. Peters suggerisce di chiedersi sempre: come, perchè, cosa, per chi, quando e dove. Possono sembrare delle indicazioni banali, ma non lo sono affatto se pensiamo che quello che facciamo è visibile a persone in luoghi e tempi diversi, che siamo parte di un vasto mondo pieno di diversi modi di vivere, culture e comportamenti, noi siamo il più delle volte responsabili del tipo di lavoro che presentiamo al prossimo.

Ad ogni modo tutti gli speaker della FITC erano d’accordo su un punto: il vero segreto del successo è lavorare duro o, work like hell, se preferite!:)

Siti
Carlos Ulloa: http://bravia.sony.eu/bravia.html
http://www.gmunk.com/2001_NYC_update/
Remon Tijssen: http://www.fluid.nl/
http://www.joshuadavis.com/
http://www.natzke.com/
http://www.imaginaryforces.com/
http://www.bigspaceship.com/
Nikolai Cornell: http://www.madein.la/
http://www.aralbalkan.com/
Robert L.Peters: http://www.icograda.org/