I fondamentali di Photoshop: I Livelli

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Dopo l’articolo pubblicato sul numero precedente di Usermatter(s) sui livelli di regolazione, mi sono arrivate tantissime e-mail con domande varie, la maggior parte delle quali evidenziava chiaramente la non completa conoscenza delle funzionalità delle palette livelli: ecco quindi quest’articolo, che sicuramente non sarà esaustivo, ma nel quale tratterò gli argomenti fondamentali che potranno essere approfonditi secondo le esigenze. Innanzitutto la palette livelli, quella che ritengo essere la palette più importante in Photoshop, è da considerarsi il “centro di controllo” dal quale possiamo controllare tutti gli aspetti del nostro progetto. La palette livelli è, in definitiva, la nostra compagna di vita “photoshoppiana”, per cui è essenziale capirne bene il funzionamento. Nell’immagine vediamo un esempio tipo di palette di livelli sulla quale sono stati contrassegnati da un numero progressivo tutti gli elementi a cui occorre prestare attenzione. Impariamone subito i nomi e la funzionalità principale: (Immagine 1)

1) Collega livelli: selezionando due o più livelli è possibile collegarli fra loro in modo che possano essere spostati, trasformati ecc contemporaneamente;

2) Stili di livello: premendo questo pulsante si apre la finestra di dialogo stili di livello, attraverso la quale è possibile aggiungere ombre, tracce, bagliori ecc ai livelli;

3) Maschera di livello: questo pulsante aggiunge un’altra importantissima funzione di Photoshop, la maschera di livello. Se è già presente una maschera di livello la pressione di questo pulsante creerà una maschera vettoriale;

4) Livelli di regolazione: chi ha letto il numero precedente sicuramente è già a conoscenza della funzione di questo pulsante: tenendolo premuto potremo scegliere di applicare una regolazione che assumerà la forma di un livello separato apribile e modificabile in qualsiasi momento;

5) Crea gruppo: la pressione di questo pulsante raggruppa due o più livelli in un unico contenitore (occorre prima selezionare due o più livelli);

6) Nuovo livello: serve a creare un nuovo livello vuoto (trasparente);

7) Cestino: serve ad eliminare uno o più livelli. Può essere usato anche semplicemente trascinandovi sopra il livello da eliminare;

8) Riempimento: regola l’opacità del riempimento in presenza di uno stile di livello; in assenza di questo si comporta allo stesso modo dell’opacità;

9) Opacità: con questo cursore possiamo regolare la trasparenza del livello (da 0 a 100%);

10) Metodi di fusione: menu a discesa attraverso il quale scegliere il metodo di fusione appropriato per un dato livello;

11) Pulsante visibilità: il simbolo a forma di occhio sta proprio a evidenziare la funzione di questo pulsante: rendere visibile o invisibile un livello con un solo click;

12) Menu della palette livelli: questo è il menu specifico per la palette livelli, quello in cui troviamo anche dei comandi non raggiungibili altrimenti.

Ora che abbiamo preso in esame le funzionalità degli elementi della tavolozza dei livelli, viene da chiedersi: cosa sono, in realtà, i livelli? Utilizzando una metafora che sarà ben nota a chi si occupa di animazione e illustrazione “cartacea”, possiamo pensare ai livelli come a fogli trasparenti utilizzati in combinazione a lavagne luminose: tanti fogli uno sull’altro (i livelli appunto) appoggiati su un piano (livello di sfondo). L’effetto visto per un osservatore dall’alto è di un’unica immagine, ma attraverso la palette livelli (che possiamo pensare come una sezione verticale della pila di fogli trasparenti) possiamo spostare, modificare ed eliminare qualsiasi elemento in qualsiasi momento.
Tornando all’aspetto pratico, sicuramente più efficace della teoria per capire bene il funzionamento, proviamo a prendere confidenza con i livelli. Una volta aperta un’immagine la palette livelli si presenta in maniera molto semplice: infatti avrà un solo livello, chiamato automaticamente “sfondo”. Generalmente consiglio sempre di duplicare il livello sfondo, in modo da avere sempre l’originale a portata di mano, non si sa mai... Per duplicare lo sfondo (o qualsiasi altro livello) basta trascinarlo sull’icona nuovo livello (in figura contraddistinta dal numero 6) oppure semplicemente premere sulla tastiera CTRL + J. In questo modo avremo un esatto duplicato dell’immagine su cui poter lavorare.

I livelli (che non sono da non confondere con la regolazione livelli, tutt’altra cosa) hanno numerose proprietà, sulle quali sono stati scritti interi libri.
Ci limiteremo per adesso a prenderne in considerazione alcune, sperando che questo articolo possa diventare una specie di vademecum dei livelli:

Creare ed eliminare Creare un nuovo livelli è semplicissimo, basta cliccare sul simbolo apposito (6) e vedremo apparire nella palette livelli, sopra il livello attualmente selezionato, un nuovo livello trasparente; se teniamo premuto il tasto Ctrl mentre clicchiamo su “nuovo livello” questi apparirà sotto il livello attualmente selezionato; la scelta rapida per creare un nuovo livello è Ctrl + Alt + Shift + N.

Per eliminare uno o più livelli basta selezionarli e trascinarli sul pulsante cestino (7). Selezionare e duplicare I livelli sono selezionabili con un semplice click nella palette livelli; per selezionare due o più livelli non adiacenti occorre tenere premuto il tasto Ctrl e poi ciccare sui livelli da selezionare; per selezionare, invece, due o più livelli adiacenti basta selezionare il primo e, tenendo premuto il tasto maiusc (shift) ciccare sull’ultimo livello.

Abbiamo già visto come duplicare un livello (Ctrl + J), mentre per duplicare due o più livelli contemporaneamente basta selezionarli e trascinarli sul pulsante crea nuovo livello (6). Spostamento fra diversi documenti I livelli possono essere facilmente spostati, mediante trascinamento, fra diversi documenti. Basta, infatti, spostare il livello dalla palette livelli sull’immagine di destinazione e il gioco è fatto: se vogliamo che il nuovo livello si posizioni esattamente al centro basterà tenere premuto il tasto shift durante il trascinamento. Non ci sono limiti ovviamente al numero di livelli trascinabili.

Stili di livello Attraverso gli stili di livello (2) è possibile creare diversi effetti, tra questi sono molto utilizzati le ombre e i bagliori.

Una volta applicato uno stile di livello nella palette apparirà, alla destra del livello il simbolo fx (13) che sta a indicare proprio che a quel livello sono stati applicati uno o più stili di livello. Questi appariranno (solo nella versione CS3) subito sotto il livello (15). È possibile applicare lo stesso stile a due o più livelli in maniera davvero semplice: se abbiamo pochi livelli (due o tre al massimo) basta cliccare sul simbolo fx (13) a destra del livello e, tenendo premuto il tasto Alt, trascinarlo sul livello di destinazione; se non teniamo premuto il tasto Alt lo stile di livello verrà semplicemente spostato da un livello all’altro anziché copiato. Se abbiamo molti livelli allora è più conveniente procedere in questo modo.
Selezioniamo il livello da cui copiare lo stile e, con il tasto destro del mouse, scegliamo “copia stile livello”; quindi selezioniamo i livelli sui quali vogliamo incollare lo stile e, sempre con il tasto destro del mouse, scegliamo “incolla stile livello”. Più semplice di così... Anche gli stili di livello possono essere spostati da un documento all’altro, in questo caso, però, dobbiamo tenere presente che lo stile di livello sarà applicato al primo livello visibile nel documento di destinazione.

Lo strumento sposta: lo strumento principe nell’uso abbinato ai livelli è lo strumento sposta, attivabile con la pressione del tasto V. Con questo strumento, infatti, è possibile spostare, modificare, trascinare e selezionare i livelli. Quando attiviamo questo strumento, assicuriamoci che nella barra delle opzioni sia selezionato “selezione automatica”: questo ci permetterà di selezionare un livello semplicemente cliccando all’interno dell’immagine. Possiamo quindi spostarlo all’interno dello stesso documento oppure trascinarlo in un altro documento aperto (valgono le stesse regole viste prime per il trascinamento attraverso la palette livelli). (Immagine 2)

Con lo strumento sposta è possibile anche duplicare un livello semplicemente tenendo premuto il tasto Alt mentre trasciniamo. Attivando la funzione “Mostra controlli di trasformazione” nella barra delle opzioni, è possibile anche trasformare, ruotare, inclinare un livello semplicemente con lo strumento sposta. Attivando, infatti, i controlli di trasformazione, nell’immagine appariranno le cosiddette maniglie lungo i lati del livello: attraverso queste è possibile ridimensionare il livello (per mantenere le proporzioni trasformare tenendo premuto il tasto Shift) oppure ruotarlo spostando il cursore leggermente all’esterno del livello (questi si trasformerà in una doppia freccia curva).

Nel prossimo numero vedremo un altro elemento fondamentale di Photoshop, direttamente collegato ai livelli: le maschere di livello.